SISTEMI RETRATTILI

I sistemi retrattili connettono l’operatore al sistema anticaduta consentendogli maggiore spazio di movimento rispetto ai cordini. Proprio per la maggiore lunghezza del cavo, è indispensabile valutare il tipo di attività da svolgere per scegliere il tipo di retrattile e la lunghezza più adatta. I prodotti sono disponibili con funi in acciaio (inox o galvanizzato) oppure cinghie in poliammide a richiamo automatico, per mantenere il cavo sempre ben teso. In caso di caduta o se la velocità massima di lavoro viene superata (ca. 1,5 m/s) la forza centrifuga fa entrare in funzione il sistema, bloccando il cavo. Il potere frenante necessario all’arresto è fornito da un sistema integrato di frizioni.

I VARI TIPI DI RETRATTILI:

EN 360. Sistemi retrattili contro le cadute dall’alto


EN 341. Sistemi di autosoccorso: in caso di caduta, il prodotto blocca l’operatore e
poi lo accompagna a terra ad una velocità controllata. Prima di scegliere un
sistema retrattile con queste caratteristiche è indispensabile verifi- care che lo
spazio al di sotto della zona di lavoro sia libero da ostacoli e che la lunghezza
della fune sia sufficiente a consentire all’operatore di arrivare fino a terra.


EN 1496. Sistemi retrattili con manovella di soccorso: in caso di caduta l’altro
operatore può soccorrere, calando o recuperando dall’alto l’infortunato, agendo
sulla manovella del sistema.

NORME TECNICHE

  • EN 341:1992
    DPI contro le cadute dall’alto – Dispositivi di discesa
  • EN 354:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Cordini
  • EN 355:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Assorbitori di energia
  • EN 360:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Dispositivi anticaduta di tipo retrattile
  • EN 361:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Imbracature per il corpo
  • EN 362:2004
    DPI contro le cadute dall’alto – Connettori
  • EN 363:2008
    DPI contro le cadute dall’alto – Sistemi individuali per la protezione contro le cadute
  • EN 795:2012
    Protezione contro le cadute dall’alto – Dispositivi di ancoraggio – Requisiti e prove
  • CEN TS 16415:2013
    Dispositivi di ancoraggio – Raccomandazioni per dispositivi di ancoraggio per l’uso da parte di più persone contemporaneamente

NORMATIVA NAZIONALE

D.Lgs. 81/2008 e successive modifi che e integrazioni: Testo Unico in materia di Sicurezza

NORMATIVA LOCALE

  • Circ. 4/SAN/2004 della Regione Lombardia
    Aggiornamento del Titolo III del Regolamento Locale d’Igiene, recepimento dell’integrazione al Titolo III del R.L.I. redatto dall’ASL di Bergamo
  • D.P.G.R. n.62 del 23.11.2005 della Regione Toscana
    Regolamento di attuazione dell’art.82, comma 16 dellaL.R. n.1 del 03.01.2005 relativa alle istruzioni tecniche sulle misure preventive e protettive per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza
  • D.P.P. n. 7-114/Leg. del 25.02.2008 della Provincia di Trento
    Regolamento tecnico per la prevenzione dei rischi di infortunio a seguito di cadute dall’alto nei lavori di manutenzione ordinaria sulle coperture
  • D.G.R. n. 2774 del 22.09.2009 della Regione Veneto
    Istruzioni tecniche sulle misure preventive e protettive da predisporre negli edifi ci per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori di manutenzione in quota in condizioni di sicurezza
  • L.R. n. 5 del 15.02.2010 della Regione Liguria
    Norme per la prevenzione delle cadute dall’alto nei cantieri edili
  • D.G.R. n. 1284 del 28.10.2011 della Regione Umbria
    Approvazione linee di indirizzo per la prevenzione delle cadute dall’alto

DURATA

Il retrattile può essere utilizzato per 5 anni dalla data della prima introduzione in uso, deve essere immediatamente escluso dal servizio e manutentato dopo aver arrestato una caduta.

VERIFICA E MANUTENZIONE

I dispositivi prevedono un’ispezione annuale che può essere effettuata dal produttore, l’azienda autorizzata dal produttore o da personale competente secondo le indicazione dettate dal manuale di utilizzo e manutenzione.