IMBRACATURE

Le imbracature professionali sono dotate di cinghie con diverse colorazioni per facilitare la vestizione e regolazioni per adattarle facilmente al corpo. Per scegliere l’imbracatura adatta è necessario considerare diversi fattori come la leggerezza, la praticità, l’eventuale presenza di cosciali, il comfort e, soprattutto, la tipologia di lavoro. Alcune imbracature presentano la concomitanza di tipi diversi di punti di ancoraggio e quindi con più certificazioni:
sarà cura dell’utilizzatore decidere qual è l’imbracatura più adatta al lavoro che svolgerà. Una volta indossato l’imbraco, per la regolazione si parte dal basso, quindi in successione, gambe, pancia e bretelle. Le cinghie devono aderire il più possibile al corpo. Prima di ogni attività in quota è bene ricordarsi di svuotare le tasche: in caso di caduta chiavi, cacciaviti e altri oggetti potrebbero diventare possibili lame pronte ad infilzarsi nelle cosce.

I VARI TIPI DI IMBRACATURE:

Anticaduta. Conforme alla norma EN 361. Imbracatura con attacchi anticaduta,
ideale per tutti quei tipi di lavori esposti al pericolo di caduta dall’alto. Le
imbracature presentano un attacco dorsale e uno sternale, di cui si consiglia
l’utilizzo, quando il lavoro lo consente perché, in caso di caduta, essere “attaccati
sul davanti” permette tempi di permanenza fino a 20 minuti massimo.


Posizionamento. Conforme alla norma EN 358. Cintura con attacchi laterali di
posizionamento.
Attenzione: I punti di posizionamento non sono anticaduta.


Sospensione. Conforme alla norma EN 813. Imbracatura con at- tacco basso per
lavori in sospensione. A questo punto d’ancoraggio si aggancerà l’attrezzatura
necessaria a questo tipo di lavoro.
Attenzione: L’attacco per i lavori in sospensione non è anticaduta.


Spazi confinati. In funzione alla tipologia di accesso previsto nello spazio
confinato, meglio descritto nella sezione apposita, esistono imbracature ideali
per svolgere questa tipologia di lavoro garantendo la massima sicurezza sia in
fase di lavoro/discesa sia per un eventuale recupero.

NORME TECNICHE

  • EN 341:1992
    DPI contro le cadute dall’alto – Dispositivi di discesa
  • EN 354:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Cordini
  • EN 355:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Assorbitori di energia
  • EN 360:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Dispositivi anticaduta di tipo retrattile
  • EN 361:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Imbracature per il corpo
  • EN 362:2004
    DPI contro le cadute dall’alto – Connettori
  • EN 363:2008
    DPI contro le cadute dall’alto – Sistemi individuali per la protezione contro le cadute
  • EN 795:2012
    Protezione contro le cadute dall’alto – Dispositivi di ancoraggio – Requisiti e prove
  • CEN TS 16415:2013
    Dispositivi di ancoraggio – Raccomandazioni per dispositivi di ancoraggio per l’uso da parte di più persone contemporaneamente

NORMATIVA NAZIONALE

D.Lgs. 81/2008 e successive modifi che e integrazioni: Testo Unico in materia di Sicurezza

NORMATIVA LOCALE

  • Circ. 4/SAN/2004 della Regione Lombardia
    Aggiornamento del Titolo III del Regolamento Locale d’Igiene, recepimento dell’integrazione al Titolo III del R.L.I. redatto dall’ASL di Bergamo
  • D.P.G.R. n.62 del 23.11.2005 della Regione Toscana
    Regolamento di attuazione dell’art.82, comma 16 dellaL.R. n.1 del 03.01.2005 relativa alle istruzioni tecniche sulle misure preventive e protettive per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza
  • D.P.P. n. 7-114/Leg. del 25.02.2008 della Provincia di Trento
    Regolamento tecnico per la prevenzione dei rischi di infortunio a seguito di cadute dall’alto nei lavori di manutenzione ordinaria sulle coperture
  • D.G.R. n. 2774 del 22.09.2009 della Regione Veneto
    Istruzioni tecniche sulle misure preventive e protettive da predisporre negli edifi ci per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori di manutenzione in quota in condizioni di sicurezza
  • L.R. n. 5 del 15.02.2010 della Regione Liguria
    Norme per la prevenzione delle cadute dall’alto nei cantieri edili
  • D.G.R. n. 1284 del 28.10.2011 della Regione Umbria
    Approvazione linee di indirizzo per la prevenzione delle cadute dall’alto

DURATA

L’imbracatura può essere utilizzata per 5 anni dalla data della prima introduzione in uso. L’imbracatura anticaduta deve essere immediatamente esclusa dal servizio e distrutta dopo aver arrestato una caduta.

VERIFICA E MANUTENZIONE

I dispositivi prevedono un’ispezione annuale che può essere effettuata dal produttore, l’azienda autorizzata dal produttore o da personale competente secondo le indicazione dettate dal manuale di utilizzo e manutenzione.