ANCORAGGI TEMPORANEI

Per garantire ancoraggi sicuri di operatori dotati degli adeguati DPI per lavori in quota temporanei (installazioni di componenti ed elementi di un sistema anticaduta) oppure laddove non è possibile installare dispositivi di ancoraggio permanente, sono disponibili diverse soluzioni di ancoraggio provvisorio sia di tipo pontuale sia lineare. I punti di ancoraggio provvisori di tipo B a cinghia, garantiscono l’ergonomia necessaria per lavori in quota che comportano brevi spostamenti dell’operatore, mentre le linee di ancoraggio provvisorie di tipo B, costruite in materiale tessile, consentono una maggiore libertà di movimento al lavoratore. I dispositivi di ancoraggio di tipo E, dotati di un punto di ancoraggio, sono disponibili con sacche in neoprene riempite di acqua oppure con blocchi in calcestruzzo uniti da bracci in alluminio e viteria in acciaio inox. Tutti i dispositivi di ancoraggio provvisori sono conformi alla norma tecnica EN 795, in quanto DPI di 3^ categoria, e sono marcati CE ai sensi della direttiva 89/686/CEE (D.Lgs. 475/1992). Il ricorso ai dispositivi di ancoraggio temporaneo comporta la progettazione di un adeguato sistema anticaduta che consideri i tiranti d’aria, gli effetti pendolo ed eventuali fattori di caduta.

LINEA VITA TEMPORANEA a FUNE

NORME TECNICHE

  • EN 341:1992
    DPI contro le cadute dall’alto – Dispositivi di discesa
  • EN 354:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Cordini
  • EN 355:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Assorbitori di energia
  • EN 360:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Dispositivi anticaduta di tipo retrattile
  • EN 361:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Imbracature per il corpo
  • EN 362:2004
    DPI contro le cadute dall’alto – Connettori
  • EN 363:2008
    DPI contro le cadute dall’alto – Sistemi individuali per la protezione contro le cadute
  • EN 795:2012
    Protezione contro le cadute dall’alto – Dispositivi di ancoraggio – Requisiti e prove
  • CEN TS 16415:2013
    Dispositivi di ancoraggio – Raccomandazioni per dispositivi di ancoraggio per l’uso da parte di più persone contemporaneamente

NORMATIVA NAZIONALE

D.Lgs. 81/2008 e successive modifi che e integrazioni: Testo Unico in materia di Sicurezza

NORMATIVA LOCALE

  • Circ. 4/SAN/2004 della Regione Lombardia
    Aggiornamento del Titolo III del Regolamento Locale d’Igiene, recepimento dell’integrazione al Titolo III del R.L.I. redatto dall’ASL di Bergamo
  • D.P.G.R. n.62 del 23.11.2005 della Regione Toscana
    Regolamento di attuazione dell’art.82, comma 16 dellaL.R. n.1 del 03.01.2005 relativa alle istruzioni tecniche sulle misure preventive e protettive per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza
  • D.P.P. n. 7-114/Leg. del 25.02.2008 della Provincia di Trento
    Regolamento tecnico per la prevenzione dei rischi di infortunio a seguito di cadute dall’alto nei lavori di manutenzione ordinaria sulle coperture
  • D.G.R. n. 2774 del 22.09.2009 della Regione Veneto
    Istruzioni tecniche sulle misure preventive e protettive da predisporre negli edifi ci per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori di manutenzione in quota in condizioni di sicurezza
  • L.R. n. 5 del 15.02.2010 della Regione Liguria
    Norme per la prevenzione delle cadute dall’alto nei cantieri edili
  • D.G.R. n. 1284 del 28.10.2011 della Regione Umbria
    Approvazione linee di indirizzo per la prevenzione delle cadute dall’alto

DURATA

I dispositivi possono essere utilizzati per 5 anni dalla data della prima introduzione in uso. L’imbracatura anticaduta deve essere immediatamente esclusa dal servizio e distrutta dopo aver arrestato una caduta.

VERIFICA E MANUTENZIONE

I dispositivi prevedono un’ispezione annuale che può essere effettuata dal produttore, l’azienda autorizzata dal produttore o da personale competente secondo le indicazione dettate dal manuale di utilizzo e manutenzione.