ACCESSO SU FUNE

Per affrontare in sicurezza i lavori di accesso su fune e innanzitutto necessario aver affrontato l’opportuna formazione ed individuare la tipologia di lavori da eseguire, per capire se utilizzare prodotti per l’ascesa o la discesa. Proponiamo strumenti utili e necessari per affrontare i lavori di accesso su fune, tutti prodotti in Italia e certificati, da abbinare alla corretta imbracatura e ad eventuali punti d’ancoraggio.

SERRAGGIO INNOVATIVO

Esistono diversi tipi di imbracature, ma non tutte sono adatte per il lavoro in quota e per l’anticaduta. Per poter essere utilizzate per queste attività, le imbracature:


  • devono essere intere, dotate quindi di bretelle e cosciali (norma EN 361)
  • devono avere almeno 1 attacco dorsale e 1 attacco frontale o sternale (norma EN 361)
  • possono essere dotate di cintura di posizionamento e attacchi laterali (norma EN 358)
  • possono avere un attacco frontale basso, cosciali imbottiti e fibbie che colleghino la fascia lombare ai cosciali per i lavori in sospensione (norma EN 813)
  • Per aumentare il comfort delle imbracature, disponiamo di una gamma di accessori che ne migliorano la vestibilità e l’ergonomia

NORME TECNICHE

  • EN 341:1992
    DPI contro le cadute dall’alto – Dispositivi di discesa
  • EN 354:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Cordini
  • EN 355:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Assorbitori di energia
  • EN 360:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Dispositivi anticaduta di tipo retrattile
  • EN 361:2002
    DPI contro le cadute dall’alto – Imbracature per il corpo
  • EN 362:2004
    DPI contro le cadute dall’alto – Connettori
  • EN 363:2008
    DPI contro le cadute dall’alto – Sistemi individuali per la protezione contro le cadute
  • EN 795:2012
    Protezione contro le cadute dall’alto – Dispositivi di ancoraggio – Requisiti e prove
  • CEN TS 16415:2013
    Dispositivi di ancoraggio – Raccomandazioni per dispositivi di ancoraggio per l’uso da parte di più persone contemporaneamente

NORMATIVA NAZIONALE

D.Lgs. 81/2008 e successive modifi che e integrazioni: Testo Unico in materia di Sicurezza

NORMATIVA LOCALE

  • Circ. 4/SAN/2004 della Regione Lombardia
    Aggiornamento del Titolo III del Regolamento Locale d’Igiene, recepimento dell’integrazione al Titolo III del R.L.I. redatto dall’ASL di Bergamo
  • D.P.G.R. n.62 del 23.11.2005 della Regione Toscana
    Regolamento di attuazione dell’art.82, comma 16 dellaL.R. n.1 del 03.01.2005 relativa alle istruzioni tecniche sulle misure preventive e protettive per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza
  • D.P.P. n. 7-114/Leg. del 25.02.2008 della Provincia di Trento
    Regolamento tecnico per la prevenzione dei rischi di infortunio a seguito di cadute dall’alto nei lavori di manutenzione ordinaria sulle coperture
  • D.G.R. n. 2774 del 22.09.2009 della Regione Veneto
    Istruzioni tecniche sulle misure preventive e protettive da predisporre negli edifi ci per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori di manutenzione in quota in condizioni di sicurezza
  • L.R. n. 5 del 15.02.2010 della Regione Liguria
    Norme per la prevenzione delle cadute dall’alto nei cantieri edili
  • D.G.R. n. 1284 del 28.10.2011 della Regione Umbria
    Approvazione linee di indirizzo per la prevenzione delle cadute dall’alto

DURATA

I dispositivi devono essere immediatamente esclusi dal servizio e manutenuti dopo aver arrestato una caduta. La durata è indicata nel manuale di utilizzo e manutenzione.

VERIFICA E MANUTENZIONE

I dispositivi prevedono un’ispezione annuale che può essere effettuata dal produttore, l’azienda autorizzata dal produttore o da personale competente secondo le indicazione dettate dal manuale di utilizzo e manutenzione.